Un ciclista italiano ha perso la vita durante il giro d’Austria a soli 17 anni. Ancora una volta ci si trova a dover parlare di una tragedia che coinvolge questo sport.
Ennesima tragedia per il ciclismo italiano, che si ritrova a dover contare una nuova vittima, questa volta davvero giovanissima. Tutto è accaduto in occasione del Giro dell’Alta Austria, corsa dedicata alla categoria juniores, in seguito a una caduta nella tappa che è stata disputata venerdì 21 luglio 2023.
Il giorno dopo, purtroppo, è arrivata la notizia del decesso. A comunicarla è stata la Campana Imballaggi Geo&Tex Trentino, squadra in cui militava Jacopo Venzo, ciclista di origine vicentina di soli 17 anni.
Il ragazzo stava correndo la seconda semitappa, che è stata poi annullata in seguito alla tragedia, mentre la corsa è stata cancellata. Non appena si è saputo della scomparsa del ragazzo, gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di mettere a disposizione degli altri corridori un aiuto psicologico per poter metabolizzare una tragedia così grande, se ne avessero necessità.
Sulla base della prima ricostruzione dei fatti, Venzo stava pedalando da solo lungo la discesa dal monte Mistelbacher, a una quarantina di km a nordest di Vienna. Nel momento in cui ha affrontato una curva a sinistra particolarmente lunga, è uscito di strada, cadendo rovinosamente. I medici sono intervenuti prontamente, per poi decidere di trasferirlo al Kepler University Hospital di Linz, dove però è morto.
Davvero toccanti le parole del team del ciclista, una delle giovani promesse italiane di questo sport: “Tutta la Campana Imballaggi Geo&Tex Trentino si stringe intorno alla famiglia, agli amici e a tutti quelli che volevano bene a Jacopo in questo momento di immane dolore – si legge nella nota ufficiale che è stata diffusa dal team -. Jacopo era un ragazzo straordinario, con un futuro tutto da scrivere nello sport e soprattutto nella vita. Quello che è accaduto non può quindi che generare in tutti noi ancora più dolore”.
Commoventi anche le parole finali contenute nella nota ufficiale: “Adesso abbiamo un angelo in più a proteggerci lassù – si legge ancora nel comunicato -. Chiediamo di rispettare la privacy della famiglia e ringraziamo tutti quelli che ci faranno sentire il loro appoggio. Non puoi immaginare quanto ci mancherai. Ciao Jacopo, grazie per i bei momenti passati assieme”.
Solo un mese fa si era registrata un’altra vittima nel ciclismo. A perdere la vita era stato lo svizzero Gino Mader al Giro di Svizzera, uscendo di strada nella discesa dal passo Albula per poi finire contro le pietre di uno scolo dell’acqua. Anche in quel caso i soccorsi erano stati immediati, ma si erano rivelati inutili per salvargli la vita.
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