Roland Garros, i primi turni dello Slam parigini hanno confermato le aspettative della vigilia
Il Roland Garros avanza senza particolari sorprese. I favoritissimi per la vittoria finale, eccetto Medvedev e Sinner, sono ancora tutti dentro. Uno su tutti sta dimostrando però di meritare il titolo di candidato numero uno per raccogliere l’eredità di Rafa Nadal.
E per certi versi è quello che più di tutti garantirebbe una sorta di continuità al campionissimo di Manacor. Il riferimento è ovviamente a Carlos Alcaraz, il cui torneo parigino è cominciato alla grandissima.
D’altronde, già alla vigilia del torneo in molti lo ritenevano il favorito numero uno per la vittoria finale. Riuscire però a dimostrarlo anche sul campo, con tutte le pressioni del caso, non è semplice, specialmente per un ragazzo giovane che sa bene di doversela vedere, tra le altre cose, con un ‘cannibale’ come Djokovic per poter ambire davvero alla vittoria.
Per ora non c’è però pressione che tenga. Carlitos ha prima spazzato via, al primo turno, il nostro Cobolli, forse distratto dalla finale di Europa League della sua Roma. Poi, nel secondo turno, si è liberato in maniera piuttosto agevole di Taro Daniel, cui ha lasciato un solo set per pura distrazione.
Due sfide sulla carta scontate, ma che Alcaraz è riuscito a portare a casa con una tranquillità assoluta. Uno dei motivi per cui, mai come in questo momento, il campione spagnolo deve essere individuato come il candidato numero uno ad alzare la coppa domenica 11 giugno.
Il primo motivo principale che porta gli esperti a puntare con forza su Carlitos come vincitore di questa edizione del Roland Garros è il fatto che fin qui è apparso giocare con il freno a mano tirato. Contro due avversari ampiamente alla portata si è risparmiato, e nonostante questo è riuscito a dominare in lungo e in largo i suoi incontri.
In teoria dovrà alzare il livello del proprio gioco già al terzo turno, quando sulla propria strada un giocatore di grande talento come il canadese Denis Shapovalov. Dovesse battere anche lui con il risparmio energetico, sul suo stato di grazia non ci sarebbero più dubbi.
Ma c’è un altro aspetto che rende Alcaraz l’assoluto favorito per la vittoria finale: lo stato di forma di Nole Djokovic. Il serbo non è infatti arrivato a Parigi con il morale a mille. Le sue ultime apparizioni sul rosso sono state piuttosto deludenti, è reduce dall’eliminazione a Roma contro Rune e in questo inizio di Roland Garros, pur vincendo, non ha brillato.
Dopo essersi sbarazzato al primo turno di Kovacevic, ha vinto anche il suo match di secondo turno con Fucsovics, peraltro soffrendo nel primo set (vinto solo al tie break). Un cammino convincente, fin qui, ma non esaltante. E adesso arriverà il bello, visto che al terzo turno dovrà vedersela con Davidovich Fokina, uno di quegli spagnoli che sulla terra sono difficili da digerire e che nell’ultimo precedente, a Montecarlo, lo scorso anno, riuscì a eliminare a sorpresa il campione serbo.
Insomma, l’ostacolo non è insormontabile ma è di quelli che richiederanno un grandissimo impegno a Nole per riuscire a non complicarsi la vita. Se vorrà guadagnarsi l’attesissima semifinale con Alcaraz, non può permettersi di inciampare proprio in queste prime fasi del torneo.
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