In attesa di ritrovare il Mototomondiale al Mugello, la MotoGP si interroga su un possibile addio clamoroso: la risposta spiazza tutti
Cinque gare del Mondiale in MotoGP, ma nessuno è ancora uscito allo scoperto. I problemi in serie di Marc Marquez che ancora una volta è stato costretto a saltare alcuni appuntamenti e le cadute di Pecco Bagnaia sono solo alcuni segnali.
Così per ora è stato testa a testa tra i piloti Ducati, ma anche la KTM e l’Aprilia hanno dimostrato di poter essere con i primi. Rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi 20 anni chi manca? Certamente la Honda, che sta attraversando una fase di rottura prolungata da almeno tre stagioni senza il suo leader.
Ma anche la Yamaha, lontana ormai dai fasti di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. L’ultima grande vittoria del team nipponico è quella di Fabio Quartararo due anni fa. Tuttavia, dopo aver subito la clamorosa rimonta da parte della Ducati di Bagnaia nella seconda metà della scorsa stagione, per il pilota francese e il suo team, è cambiato tutto.
In realtà la Yamaha M1 aveva già grandi limiti, soprattutto nella potenza, che Quartararo stesso aveva palesato. La casa di Iwata però non è intervenuta concretamente, nonostante le sollecitazioni del pilota. Del resto, più volte in passato anche Rossi si era lamentato perché nessuno lo ascoltava e lo stesso oggi fa Fabio Quartararo, evidentemente con gli stessi risultati.
Quartararo ha un contratto con Yamaha almeno fino al 2024 e all’orizzonte non ci sono proposte per cambiare. Ma non c’è nemmeno la prospettiva di fare un salto di qualità, come ha dimostrato il weekend del GP di Francia a Le Mans.
Tutto da buttare in casa Yamaha quindi, la stessa impressione che hanno Mercedes e Ferrari in Formula 1? Forse no, ma intanto nelle ultime settimane sul team nipponico è circolata un’indiscrezione “inquietante”. Come è successo con la Suzuki lo scorso anno, anche Yamaha forse sta pensando di mollare e lasciare la MotoGP. Non subito, certo, ma dal 2026 visto che fino ad allora ha un contratto con la Dorna.
Possibile, anche se in realtà i segnali arrivati nelle ultime settimane per i tifosi della Yamaha sono stati incoraggianti. Al GP di Spagna è arrivato Yoshihiro Hidaka, presidente di Yamaha Motor Japan, per suonare la sveglia e dimostrare che non vogliono mollare.
Lo ha spiegato anche Lin Jarvis, lo storico direttore sportivo del marchio in pista, intervistato da Speedweek: “Sanno di cosa abbiamo bisogno. Servono investimenti e cambiamenti nel modo in cui lavoriamo e non vedo segnali di ritiro da parte di Yamaha”.
Più una speranza che una certezza, anche perché nel prossimo appuntamento del Mugello per il GP d’Italia non arriveranno aggiornamenti importanti. Quartararo tiene duro, nessuno sa fino a quando.
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