Ferrari, le Rosse non sembrano in grado di competere ad alti livelli con le altre scuderie. Arriva un’altra conferma importante
“Se le cose cominciano ad andare male c’è sempre la possibilità che vadano peggio“. Il vecchio adagio sembra calzare a pennello con l’inizio di stagione della Ferrari.
La scuderia di Maranello, partita tra grandi aspettative e considerata dai pronostici degli addetti ai lavori come l’unico team realmente in grado di insidiare la Red Bull nella corsa al titolo mondiale di Formula 1, ha visto naufragare miseramente nei primi tre gran premi dell’anno gran parte delle certezze accumulate nel periodo invernale di preparazione alla nuova stagione.
Tra Bahrain, Arabia Saudita e Australia sia Charles Leclerc che Carlos Sainz hanno rimediato solo risultati deludenti. A destare le maggiori preoccupazioni in casa Ferrari è il netto ritardo ne confronti non solo della Red Bull, opzione tutto sommato prevedibile, ma anche nei confronti di altre scuderie come la Mercedes (apparsa in ripresa a Melbourne) e la sorprendente Aston Martin di Fernando Alonso.
E pensare che durante l’inverno in tutte le simulazioni effettuate la nuova Ferrari SF-23 aveva lasciato ottime impressioni, legittimando un discreto e solido ottimismo con il quale manager, ingegneri e progettisti attendevano l’inizio della nuova stagione. Una fiducia del tutto evaporata nel momento in cui hanno avuto inizio i test invernali in Bahrain.
A sottolineare proprio questa drammatica involuzione avvenuta a Maranello è stato l’ex pilota e ora opinionista tv Ivan Capelli: “In Ferrari sono rimasti spiazzati, i risultati in pista sono lontanissimi dalle promesse della vigilia – le sue parole rilasciate al quotidiano La Repubblica –. Questo è il momento più difficile, non esistono più certezze. E il problema è che in un momento del genere si spendono tempo e soldi ma non per progredire quanto per capire dove sei. Ecco, la Ferrari ora non sa dov’è”.
Parole emblematiche quelle di Ivan Capelli, tornato a commentare la Formula 1 su Sky dopo la precedente esperienza in Rai al fianco di Gianfranco Mazzoni. Vedremo se nelle prossime gare, le impressioni di Capelli così come di altri addetti ai lavori saranno confermate.
Il Mondiale di Formula 1 ora si fermerà per tre settimane. Il ritorno in pista è previsto a fine aprile in Azerbaijan, sul circuito cittadino di Baku, nel quale si disputerà anche la prima Sprint Race della stagione. Un tracciato, quello azero, che come se non bastasse ben si adegua alle caratteristiche di una Red Bull già saldamente al comando della classifica Costruttori dopo le prime tre gare vinte da Verstappen e Perez.
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