Lewis Hamilton ammette ed annuncia i problemi sia a livello personale che dal punto di vista della Mercedes, la scuderia per cui gareggia ormai da moltissimi anni in Formula 1.
Il 2022 è stato un anno a dir poco paradossale in casa Mercedes. La scuderia tedesca, dominatrice degli ultimi anni in Formula 1, ha chiuso a bocca asciutta in maniera decisamente sorprendente.
Nella stagione che si è chiusa in autunno, la Mercedes non è riuscita a vincere né il mondiale costruttori, come accaduto invece di sovente in passato, né quello piloti con il mancato titolo di Lewis Hamilton, che in realtà era rimasto senza trionfi anche nel 2021.
I cambi di regolamenti ed il passaggio ai motori ibridi al 100% ha probabilmente penalizzato la W13, ovvero la monoposto creata dalla Mercedes per la scorsa stagione automobilistica. Problemi che Hamilton stesso ha denunciato a chiare lettere in alcune dichiarazioni e confessioni personali.
I risultati sono dunque sotto gli occhi di tutti. Ma Lewis Hamilton ancora è molto preoccupato per ciò che è successo nell’ultima stagione di Formula 1.
Il pilota 37enne, sette volte iridato in questa categoria, ha ottenuto il peggior risultato in carriera. Solo sesto al termine del mondiale piloti, superato persino dal suo compagno di scuderia, il ben più giovane George Russell.
Hamilton è tornato a parlare ed ammettere i problemi della sua Mercedes nel podcast On Purpose, dialogando su ciò che è stato e ciò che sarà per la sua monoposto.
“Il 2022 è stato uno degli anni più difficili per noi come squadra, poiché non abbiamo costruito una grande macchina e abbiamo avuto le nostre difficoltà. Come fanno molte persone abbiamo dovuto avvicinarci tra di noi. Lavoro con questo team da 10 anni e le conversazioni che abbiamo avuto quest’anno, le persone si sono aperte come non si erano mai aperte prima. Per esempio della gente ha pianto. È stato bellissimo da vedere. Sento che è una squadra di gran lunga migliore di quanto non sia stata prima”.
Dunque da una parte i problemi da risolvere e le migliorie tecniche necessarie per vivere un 2023 decisamente migliore a livello automobilistico. Dall’altra la speranza e la gioia di gareggiare in team assolutamente unito, con idee chiare e progetti futuri ben costruiti.
Quello che comincerà a marzo prossimo potrebbe però essere l’ultimo anno automobilistico di Lewis Hamilton in Mercedes. Per due motivi ben chiari: l’età anagrafica piuttosto alta dell’inglese, che quest’anno spegnerà 38 candeline. Ma anche il contratto in scadenza di quest’ultimo.
Il team principal Toto Wolff ha fatto sapere che a breve discuterà del futuro di Hamilton con il diretto interessato. Ma pare vi sia ancora distanza tra domanda e offerta a livello economico, con l’inglese che vuole un ingaggio più alto degli attuali 35 milioni di euro che percepisce all’anno.
Situazione in divenire, anche se la prima scelta di Hamilton resta la Mercedes. Il 7 volte campione del mondo di F1 ha sempre considerato la scuderia d’argento come una famiglia.
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