Ribaltone in Serie A: squadra in crisi, la dirigenza corre ai ripari.
Il campionato di Serie A resterà fermo per quasi due mesi. La ripresa delle ostilità è stata fissata per il 4 gennaio, quando saranno ormai alle spalle sia la Coppa del Mondo che si disputa in Qatar, sia le festività natalizie e di fine anno.
Sarà dunque tempo prezioso per diversi club italiani per rimettere in sesto le cose. In particolare le squadre che sono in crisi nera per quanto riguarda i risultati e la gestione interna. Basti pensare in primo luogo alle ultime in classifica, che hanno bisogno di una svolta per evitare la retrocessione.
Tra le squadre che, con maggiore sorpresa, stanno navigando in brutte acque spunta certamente l’Hellas Verona. La formazione veneta fino a 5-6 mesi fa era una splendida realtà della nostra Serie A, sotto la guida di Igor Tudor.
Il Verona oggi invece è in crisi. Prima la gestione affidata a sorpresa all’inesperto Cioffi, poi un mercato estivo che ha visto partire diversi titolarissimi dell’Hellas (su tutti Caprari, Simeone e Barak). Infine il cambio in panchina non così azzeccato, con l’approdo di Salvatore Bocchetti dalla Primavera alla prima squadra.
Il Verona non riesce a svoltare. I gialloblu sono ultimi in classifica con solo 5 punti raccolti in 15 incontri; una vittoria, due pareggi e ben 12 sconfitte rappresenta il ruolino di marchia dell’Hellas da agosto ad oggi. Un vero dramma per la piazza veronese.
Per cercare di risollevare l’ambiente, il presidente Maurizio Setti (contestatissimo dai tifosi veneti) ha deciso di tornare alle origini. L’idea è stata quella di richiamare in società Sean Sogliano, ex direttore sportivo del Verona che da oggi è ufficialmente tornato con lo stesso ruolo.
Sogliano prenderà il posto di Francesco Marroccu, che si è spostato come coordinatore dell’area tecnica del club. Il Verona punterà dunque sull’ex difensore italiano, che nel recente passato si è guadagnato l’etichetta di importante e scaltro uomo-mercato.
Sean Sogliano è un gradito ritorno per i tifosi del Verona. Il DS è stato in carica nel club scaligero dal 2012 al 2015, in un periodo a dir poco dorato per la società guidata dal patron Setti.
Durante quel primo periodo in dirigenza, Sogliano aiutò il Verona a conquistare la promozione in Serie A dopo dieci anni di assenza. Poi costruì una squadra giovane e competitiva a disposizione dell’allora tecnico Mandorlini: nel 2013 riuscì a portare al Bentegodi calciatori del calibro di Luca Toni, Juan Iturbe, Romulo e Bosko Jankovic.
Non è un caso che nella stagione 2015-2016, dopo l’addio di Sogliano al Verona, la squadra veneta tornò quasi immediatamente in Serie B, fino alla nuova promozione del 2019. Prima del ritorno all’Hellas, Sogliano ha lavorato in club come Carpi, Genoa, Bari e Padova. Il compito del DS sarà quello a gennaio di reperire i rinforzi giusti per tentare la salvezza miracolosa.
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