Andrey Rublev non ha potuto giocare Wimbledon per la decisione dell’All England Club di escludere gli atleti russi e bielorussi.
A Wimbledon si è avuta la prima importante ripercussione della guerra in Ucraina nel mondo del tennis con la tanto discussa decisione dell’All England Club di escludere i giocatori russi e bielorussi. E tra i tanti assenti del circuito maschile figuravano Daniil Medvedev, numero 1 al mondo, e Andrey Rublev, ormai in pianta stabile nella top 10 del ranking.
Proprio quest’ultimo, in un’intervista al blogger russo Vitya Kravchenko, ha raccontato le sensazioni provate nell’ultimo periodo. Inoltre, non ha escluso la possibilità di poter ricorrere ad un’eventuale soluzione che gli permetterebbe di continuare a giocare regolarmente senza essere “vittima” delle decisioni delle istituzioni sportive.
“Questo sport è la mia vita, gli ho dedicato tutto e mi è stato impedito di fare il mio lavoro. Abbiamo persino proposto delle soluzioni che avrebbero potuto aiutare dal punto di vista diplomatico, come giocare il doppio al fianco di un tennista ucraino” ha dichiarato il 26enne russo.
In particolare, se non gli fosse stato impedito di scendere in campo ai Championships, Rublev avrebbe fatto senz’altro qualcosa. “Personalmente avrei potuto trasmettere un messaggio positivo dal campo, ma ho sempre ricevuto la stessa risposta: il governo russo userà i risultati per fare propaganda. Non riuscivo a capire perché lo dicessero” ha aggiunto.
Perciò, secondo lui, la soluzione sarebbe stata soltanto una. “Probabilmente avrei dovuto cambiare cittadinanza per giocare a Wimbledon, sarebbe stata una soluzione accettabile per loro” ha affermato.
“Tutti i giocatori lavorano duro per presentarsi al massimo della forma nei quattro tornei dello Slam” ha poi sottolineato. Perciò, non esclude di farlo davvero: “Se venissimo banditi da tutti gli eventi, per continuare la mia carriera una soluzione potrebbe essere il cambio nazionalità“. Peraltro, nella Coppa Davis di quest’anno, Russia e Bielorussia non possono parteciparvi.
Infine, Rublev ha concluso con un augurio: “Vorrei tornare a disputare le Olimpiadi“. Il giocatore, infatti, nel 2021 a Tokyo ha vissuto una delle sue più importanti esperienze dal punto di vista professionale: la vittoria dell’oro olimpico nel doppio misto insieme alla connazionale Anastasia Pavlyuchenkova.
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