Trevisan è di nuovo felice e nei quarti del Roland Garros: sta vivendo una consapevole rinascita, di cui ha svelato qualche dettaglio.
Martina Trevisan è più in forma che mai, nelle ultime due settimane. Ha vinto il titolo WTA a Rabat, e al Roland Garros sta stupendo ancora una volta tutti. Oggi ha superato per 7-6(10) 7-5 la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, conquistando la sua nono vittoria di fila ed il secondo quarto in carriera nello Slam francese.
Eguagliando il risultato del 2020, virtualmente, la 28enne è così al 31esimo posto del ranking, e non vuole affatto fermarsi. Trevisan ha passato momenti difficili ed ha avuto la forza di lasciarseli alle spalle. Il suo tennis, per certi versi, sembra ancora più solido e convincente rispetto a quello di due anni fa, e la stessa toscana ha detto di sentirsi diversa a livello umano.
“Qui a Parigi è tutto bello, mi piace giocare su questi campi perché sono molto veloci e la palla rimbalza molto alta”, ha detto. Un contesto, dunque, in cui Trevisan può sfruttare al meglio le sue armi. In questo momento, però, ne ha una in più che va oltre la tecnica: “Mi sono lamentata ed ho usato poche palle corte perché sentivo che il corpo non mi seguiva. Ma quando mi sono accorta che anche lei era in difficoltà, mi sono convinta a lottare fino in fondo“.
Una consapevolezza che cambia tutto, anche rispetto a due anni, quando nei quarti si arrese al tornado Iga Swiatek. “Ma questa è tutta un’altra storia. Prima pensavo solo alle cose negative, senza la consapevolezza che ho adesso“. Non sa dire quando questo cambio sia avvenuto, Trevisan, ma lo ha percepito: “Ho passato momenti negativi lo scorso anno, ma all’inizio di quest’anno sognavo ancora un momento così. Mi sono detta: ‘Martina, puoi farcela’. Ora sono qui, e sono felice“.
Una felicità che si porta dentro, e che si è vista ancora prima di giocare il match point, espressa in un sorriso. Un sorriso di gratitudine verso il momento che sta vivendo, che vuole prolungare. Per sognare la semifinale, dovrà vedersela contro la canadese Leylah Fernandez: “Sarà difficile. Lei è mancina come me, giocherà tutta la partita in spinta ed in anticipo”. Sarà difficile, è vero, ma a Parigi è tutto bello, perché non pensare di renderlo bellissimo?
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