Gianluca Di Nicola: “Soddisfatto dei progressi degli ultimi mesi! Continuerò a giocare Challenger anche in autunno”

Di Davide Tarallo - 7 settembre 2017

(www.circolotennislaquila.it)

Gian Marco Moroni Gianluca Di Nicola

Con Gianluca Di Nicola, facciamo un breve bilancio dei risultati degli ultimi mesi che lo hanno visto fare sempre più esperienza nei tornei Challenger.

 Innanzitutto, partiamo da dove ci eravamo lasciati a Milano: ci avevi detto di voler giocare tanti match nel circuito Challenger per aumentare il tuo bagaglio di esperienza. Progetto realizzato?
“Si, da Giugno ho giocato praticamente tutti tornei Challenger, riuscendo anche a raggiungere buoni risultati: la cosa più importante, indipendentemente dai successi ottenuti, è essere riuscito a migliorare notevolmente il mio livello di gioco. Sono sulla buona strada e ovviamente spero di andare avanti cosi per togliermi ulteriori soddisfazioni.”

 Certo, però negli ultimi due mesi appena 12 punti ATP… Spesso, ti è capitato di perdere al turno decisivo di quali  ritrovandoti, dopo aver disputato buoni match, con un pugno di mosche in mano. Come hai affrontato  questa situazione?
“Non è stato affatto facile, infatti. Nelle ultime settimane ho perso ben tre match al turno decisivo di qualificazione, tutte al terzo set: in particolare, l’incontro per cui mi rammarico maggiormente è senza dubbio quello con Galan a Todi, dove ho avuto addirittura il vantaggio di un set. Poi, certo anche le sconfitte contro Zekic a Cortina e Mager a Manerbio mi hanno fatto male, ma sono state più facili da digerire perché, dopo tutto, avevo giocato ottimi match contro tennisti di livello elevato. Vero, ho raccolto pochi punti, però ho arricchito, e non di poco, il mio bagaglio di esperienza e sono certo che, in futuro, riuscirò a far tesoro anche di queste sconfitte. Del resto – come ti ho già detto –  quando abbiamo iniziato il progetto Challenger il nostro primo obiettivo era quello di alzare il livello del mio gioco, e sotto questo punto di vista il risultato ci ha dato ragione!.”

A Como, però è arrivata finalmente la qualificazione al Main Draw: dopo aver estromesso ottimi giocatori con il belga Coppejans e il connazionale Vavassori ti sei arreso al primo turno alla promessa canadese Auger Aliassime. Raccontaci com’è andata e, in particolare, come hai vissuto l’incontro con il tuo giovanissimo avversario.
“Le qualificazioni di Como erano veramente di alto livello. Eppure, sono riuscito a disputare tre ottimi incontri, senza perdere nemmeno un set. Sono stati punti pesanti soprattutto per il contesto in cui sono maturati. Poi al primo turno ho avuto la possibilità di confrontarmi con questa giovane promessa canadese. Ti dico la verità: è molto aggressivo e ha colpi abbastanza pesanti ma, per come lo descrivevano, mi aspettavo sicuramente di più da lui. Sono riuscito a fare partita pari, più di quanto il punteggio (61 64, ndr) non dica: nel primo set ho avuto a disposizione svariate palle break e anche nel secondo parziale ho sprecato un vantaggio di 2-0 e diverse occasioni per trascinarlo alla frazione decisiva.  Il mio rammarico più grande rimane quello di non essere riuscito a servire con continuità. Un vero peccato, perché sapevo di poter fare meglio. Comunque, ripeto lui ha un grande futuro davanti a se e io non posso che augurargli il meglio. “

Il tempo stringe e ormai la lunga serie di Challenger italiani sul rosso arrivando progressivamente alla conclusione. Dove giocherai in autunno?
“All’inizio, giocherò sia tornei Challenger che Future. Di certo, sono intenzionato a disputare il Due Ponti di Roma e, poi, la campagna di eventi sul cemento indoor di metà Novembre. Allo stesso tempo, però, giocherò qualche Future, magari in Sardegna o in Grecia con la speranza di migliorare un po’ la mia classifica per iniziare nel migliore dei modi anche il 2018.”

Ultima domanda sul tuo “partner” di doppio Gian Marco Moroni. Insieme, avete raggiunto ottimi risultati, come la semifinale al Challenger di Milano. Che rapporto hai con lui?
Conosco Gian Marco da molto tempo. Siamo grandi amici: il nostro è un rapporto umano molto sincero e spontaneo. Anche in doppio ci troviamo molto bene. Purtroppo, recentemente abbiamo potuto giocare pochi tornei insieme. Dopo una buona finale giocata lo scorso anno in un Future in Sardegna, siamo ritornati ad essere partner di doppio proprio in occasione del Challenger di Milano. Il risultato ottenuto è stato fuori da qualsiasi aspettativa: siamo stati bravi a sconfiggere ottime coppie già top 200 e per questo non potevamo che ritenerci soddisfatti. Poi, dopo la sconfitta a Perugia contro Donati/Napolitano non abbiamo avuto più occasione di fare coppia fissa nel circuito. Trovandoci molto bene insieme, l’augurio è quello di riuscire a giocare quanti più tornei possibili per migliorare anche il nostro ranking di doppio.”

Gian Marco Moroni Gianluca Di Nicola




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